DALLE CANTORIE DEGLI ANTICHI ORGANI ALLE TRINCEE DELLA GRANDE GUERRA di Patrizio Paci

CONCERTO D’ORGANO E CORI ALPINI
Cattedrale S. M. Assunta di Montato delle Marche (AP)
Sabato 6 novembre ore 21,15

Forse non tutti sanno che esiste un’analogia tra le cantorie degli antichi organi e le trincee della grande guerra, due luoghi di opposte vicende, ma legati tra loro dalla comune attività del canto corale: nell' una studiato e codificato, nell’altra spontaneo e trasmesso oralmente.

La musica sacra e le canzoni degli Alpini, due stili completamente diversi, contenuti completamente diversi, ma cantati alla stessa maniera, con lo stesso grande senso di spiritualità tanto dai cantori quanto dai soldati. I canti degli Alpini vengono dal popolo e il popolo ha imparato a cantare in chiesa. La vocalità tramandata nella musica sacra trae origine dal canto gregoriano e dallo stesso nasce la vocalità che i fratelli Pedrotti, giovani cantori del Duomo di Trento, fanno propria nel 1926 quando fondano il celebre coro della SAT. Un gruppo di alpinisti con la passione del canto, che divulga nel mondo un nuovo modulo vocale, interpretando le più belle e suggestive melodie raccolte nelle valli alpine e al fronte, durante la Prima Guerra Mondiale.

Questo percorso storico - musicale sarà il filo conduttore del Concerto che si svolgerà nella Cattedrale Sistina di Montato Marche sabato 6 novembre alle ore 21,15, in occasione delle celebrazioni del 4 novembre.
Ne saranno interpreti:

  • l’organista Mario Lanaro di Malo (Vi) che eseguirà all’organo antico dell’‘800 “Sebastiano Vici” brani di Stanley e di Frescobaldi, nonché la Missa cum jubilo” (gregoriano) con la partecipazione dei cori presenti.
  • il coro “La Cordata” di Montalto, che eseguirà canti della I Guerra Mondiale.
  • il coro “Brigata Alpina Julia’ ( ex coristi in armi nel 1981) di Udine, che eseguirà canti della Seconda Guerra Mondiale.
Per questo particolare evento saranno presenti le sezioni di ex combattenti, reduci ed ex alpini del circondario e saranno coinvolte le scolaresche che ne potranno fare argomento di studio con gli insegnanti di storia e di educazione musicale.

Durante l’esecuzione saranno proiettate su un maxi schermo immagini storiche delle due grandi guerre.

Questo progetto non è nato con intento di rievocazione, ma con quello di riflessione sulla crudeltà della guerra, sottolineandone gli aspetti umani, per i quali gli alpini operano in tempo di pace aiutando le popolazioni colpite da calamità naturali.


Patrizio Paci


Programma

 

 










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