THE MONTALTO MADONNA di Franco Emidi

"E' apparsa la Madonna Montalto"
"Antichi maestri da sogno"
"Dolce Madonna bolognese"
Questi i titoli dedicati da alcuni quotidiani all'asta Sotheby's di Londra, del 10 luglio, dedicata agli Oid Master Paintings, gli Antichi Maestri Italiani, dove il Comune di Bologna si è aggiudicato per circa 1.130.000 euro (due miliardi e trecento milioni di lire) il delizioso dipinto su rame di Annibale Carracci, denominato appunto la "Madonna Montalto".
Stagione fortunata per l'arte italiana che si riappropria anche di un Guercino, una "Sibilla" acquistata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cento per 835.550 euro: due capolavori che tornano a far parte del patrimonio nazionale nelle città che espressero i due grandi artisti: Annibale Carracci (Bologna 1560 - Roma 1609) e Francesco Barbieri detto il Guercino (Cento 1591 - Bologna 1666).
La studiosa Letizia Treves, Direttrice della Oid Master Paintings, contattata tempestivamente dal Sindaco con lettera del 26 giugno, inviava copia del catalogo ed esprimeva il suo apprezzamento per l'interesse manifestato da Montalto, patria dei Peretti ab immemorabili.
Il dipinto venne commissionato dal cardinale Alessandro Peretti (2° Cardinal Montalto dopo Sisto V), impegnato nella edificazione della chiesa di S. Andrea della Valle in Roma e in grado di stabilire committenze con i grandi artisti dell'epoca, quando, superati gli schemi del manierismo, la riforma pittorica dei Carracci apriva ormai prepotentemente allo stile barocco.
Del dipinto si era persa traccia nel tempo, e dopo vari passaggi di mano per eredità in varie famiglie della nobiltà romana, era finito in Scozia presso Sir Archibaid Campbell e poi all'Università di Glasgow nel 1947; poi era divenuto proprietà dei Sigg. Mauthner i quali nel 1990 affideranno l'opera alla collezione di un loro amico.
La riforma degli emiliani Carracci (Ludovico, Agostino e Annibale) e la fondazione della loro Accademia degli Incamminati porta alla pittura italiana dei profondi rivolgimenti che influenzeranno parecchie generazioni di artisti successivi. Siamo in un periodo in cui si avverte l'urgenza di correggere gli eccessi del Manierismo e del modo di dipingere detto della "seconda maniera", considerato schematico, idealizzato e lontano dalla realtà.
I Carracci propongono una pittura pastosa, con colori morbidi ispirati al colorito soave di Correggio e a quello forte di Tiziano. Viene così superata l'arte "astratta" della generazione precedente, estremamente raffinata e caratterizzata da un cromatismo considerato innaturale.
La "Madonna Montalto", (Sacra Famiglia con San Giovannino), così dolce, dai colori che nei contorni delle figure appaiono sfumati, dalle carnosità così vive e palpitanti, traduce perfettamente la nuova idea della pittura che a partire dall'ultimo ventennio del '500, dall'Emilia si diffonderà ampiamente in Italia, particolarmente a Roma, dove Annibale sarà chiamato alla decorazione del Palazzo Farnese.
Contatti sono stati anche avviati con il Comune di Bologna, in vista del rientro del dipinto in Italia, prevista per il prossimo autunno.

Franco Emidi

 

In: «CUPRA e la Val Menocchia», Mensile di vita e cultura, A. XX, n. 7, Agosto - Settembre 2003, p.25

 

 


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