BASILICA CATTEDRALE S. MARIA ASSUNTA di Franco Emidi

La Cattedrale di Montalto delle Marche

E’ il monumento simbolo del paese. La si scorge da molto lontano, con l’alta torre campanaria, venendo su dal mare. La sua mole poderosa si staglia come un baluardo sulle colline ormai digradanti verso la costa adriatica; e sul lato opposto si apre prospetticamente alla parte di territorio, delimitato dalla catena dei Sibillini, che costituì per circa tre secoli la zona montana del Presidato Sistino. E’ costruita su una scarpata; e le pietre vive che si cavano dal monte, demolito per ricavarne lo spazio, con i mezzi di oltre quattrocento anni fa, servirono per riempire le fondamenta.

Il 30 maggio 1589 viene posta la prima pietra con infinita allegrezza di tutto il popolo; quel popolo che, nel succedersi degli anni (ne occorreranno ben trecento per completarla!), mattone su mattone, pietra su pietra, con fatica e rischio, con perizia e ingegno, con creatività e dedizione, consegnerà alle future generazioni la monumentale opera che Sisto V volle nel punto ideale di saldatura tra il vecchio borgo e la nuova Città, ...in vista verso il Regno et...anche dall’altra parte della Marca...

Il Papa muore la sera del 27 agosto del 1590; e alla fine di quell’anno la chiesa inferiore a croce greca risulta già voltata.

Riprenderà i lavori il Cardinal Montalto, Alessandro Peretti, che commissionerà ad Annibale Carracci la Madonna Montalto, un notevole dipinto su rame con la sacra Famiglia e S. Giovannino, oggi conservato a Bologna.

Mons. Girolamo Codebò, 5° Vescovo di Montalto, negli anni 1652-1660 spenderà nella prosecuzione dei lavori alla ‘fabbrica’ della Cattedrale oltre 1415 scudi, realizzando in particolare la costruzione della scala di collegamento tra chiesa inferiore e chiesa superiore concepita a croce latina a tre navate e dodici cappelle laterali, l’innalzamento dei pilastri verso il coro, la copertura delle due sagrestie, la scala a chiocciola che dalla cripta si sviluppa fino alla torre, nonché diverse cappelle come quella della Madonna della Misericordia e quella della Madonna di Reggio o della Ghiara, di cui egli era molto devoto per essere stato miracolato da bambino.

Maestranze coadiuvate da manodopera anche femminile danno vita ad un animato cantiere alimentato da fornaciai che producono migliaia e migliaia di mattoni; mentre dalle selve si ricavano grosse travi e legname per le armature. Buoi e muli trasportano i materiali.

Nei secoli successivi ulteriori apporti verranno dai vescovi Ascanio Paganelli, Francesco Saverio Castiglioni (poi papa Pio VIII), Eleonoro Aronne, Luigi Bonetti.

Il Cardinale montaltese Carlo Sacconi provvederà a buona parte della spesa per la decorazione interna affidata al pittore Luigi Fontana di Monte San Pietrangeli, formatosi all’Accademia di S. Luca in Roma e acuto osservatore dei grandi Maestri del ‘500 italiano.

Elevata alla dignità di Basilica Minore con Breve del 20 novembre 1965 da Paolo VI, la Cattedrale verrà arricchita nella Pasqua del 1967 da un bel Fonte Battesimale, opera del 1652 scolpita in travertino e, nel 1991-93, da artistiche vetrate.

Il 4 settembre 1691 la Municipalità aveva deliberato in merito alla Erezione della Cappella di S. Vito nel Duomo; e da quella data il Comune provvederà costantemente alla cura, alle necessità e all’abbellimento della Cappella dedicata al Protettore di Montalto.

Pensiero, Maremma, La Verdona, Tittì, Ciccòla: sono alcuni dei soprannomi di uomini e anche donne, chiamati a prestare la loro opera alla imponente edificazione, quasi ripercorrendo per certi aspetti l’affascinante esperienza della costruzione delle grandi cattedrali gotiche che segnarono definitivamente l’impronta dell’Europa cristiana.

Tra le armoniose navate risuonano le loro voci e quelle dei mastri muratori come M° Nicolò, M° Gioseppe Domizi o M° Sinale... E ogni sera, quando le braccia erano stanche e gli occhi appesantiti, e la Vergine aveva ancora una volta manifestato la Sua protezione col preservare gli operai da gravi incidenti, ...si andava pagando à ciascheduno la fatica del giorno caduto.

La fondazione

La Cattedrale sorgerà nel punto ideale di saldatura tra il vecchio borgo e la nuova città di Montalto, ideata dal Pontefice Sisto V (1585-1590)

Il Patriarca di Gerusalemme mons. Fabio Biondi così scrive al Papa, in una relazione della primavera 1589: Il sito migliore è quello che la Santità Vostra ha messo in considerazione... Sarà in vista verso il Regno et credo anche dall’altra parte della Marca.

Domenico Fontana, l’architetto del Papa, presentò il progetto del giovane Girolamo Rainaldi il quale, dovendo ideare il tempio in un sito a ripido pendio, progettò la chiesa inferiore a croce greca, a sostegno di quella superiore, concepita a croce latina a tre navate e dodici cappelle laterali.

Per riempire le fondamenta ci si servirà delle pietre vive che si cavano dal monte, spianato per ricavarvi l’area utile alla edificazione. Nel luglio-agosto 1588 vengono infatti pagati 6 fiorini e 19 bolognini a Giorgio hoste...per tanti pasti dati a m.ro Andrea Capobombardiero d’Ancona et figliolo fatti venire per minare il monte.

Il 13 maggio 1589 mons. Paolo Emilio Giovannini, primo vescovo della nuova Diocesi, dà il primo colpo di piccone per cavar li fondamenti. Il giorno 16 egli segnala al Papa la grande premura per la rapida fornitura di mattoni: ...et non c’è una provisione al mondo di mattoni, che la mala stagione de’ tempi non ha lasciato lavorar fin’adesso. Però, s’è dato ordine per cinquecento migliara de mattoni da farsi...

Il 29 viene piantata una croce sul luogo ove sorgerà l’Altare Maggiore; il 30 maggio, festa di San Felice e onomastico del Pontefice (Felice Peretti), una solenne processione con tutto il Clero del circondario precede la posa della prima pietra con infinita allegrezza di tutto il popolo.

I primi lavori procedono speditamente: nell’aprile del 1590 la chiesa cathedrale è tutta fuor dei fondamenti, dove X, dove 20 palmi, dove 30... Alla morte di Sisto V, il 27 agosto 1590, la nuova Cattedrale di Montalto misura dai pilastri al piano della croce, canne 32 e palmi 8...; e nel novembre-dicembre dello stesso anno vengono portate a termine le volte della cripta.

Il sacro edificio sarà ultimato circa trecento anni dopo.

 

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Cattedrale S. Maria Assunta
Cartolina postale, 1920
Ed. Coop. Consumo Montalto M.


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