ITINERARIO TURISTICO DI MONTALTO MARCHE (AP)
 



1. Basilica cattedrale S, Maria Assunta 18. Pineta della Croce
2. Seminario 19. Pineta nuova
3. Piazza Sisto V e Monumento ai Caduti 20. Campo basket
4. Porta Marina e Castello 21. Campo tennis
5. Palazzo Pasqualini 22. Dancing "Il salice"
6. Chiesa e Conventi S. Chiara 23. Bambinopoli
7. Chiesa di S. Nicolò 24. Edifici scolastici e palestra
8. Palazzo dei Presidi (Municipio) 25. Palazzo Massimauri
9. Palazzo vescovile 26. Chiesa di S. Pietro
10. Torre civica 27. Chiesa della Misericordia
11. Piazza Umberto I e Monumento a G. Sacconi 28. Collegio Sisto V
12. Porta secondaria (Dei Leoni) 29. Cimitero
13. Porta Patrizia 30. Valdaso
14. Chiesa romanica S. Agostino 31. Patrignone
15. Chiesa e Monastero di S. Francesco 32. Porchia
16. Palazzo Sacconi + Poligono di tiro a segno
17. Antico romitorio * Alberghi - Ristoranti
  - Renato Cacciamani

La città di Montalto è sita su un colle, tra i fiumi Aso e Tesino, a 512 m. sul livello del mare, al centro del triangolo Ascoli Piceno-Fermo-S. Benedetto Tr.
Dista da queste città rispettivamente 30, 34 e 27 Km.; soltanto 24 da Grottammare, dove la Valtesino incrocia la S.S. Adriatica.
La ricchezza della vegetazione e la felice posizione geografica a soli 24 Km. dal mare e a 40 dai Monti Sibillini, determinano un'aria salubre che contribuisce a fare dì Montalto una stazione eminentemente climatica.
Un superbo panorama, quale difficilmente hanno altre città marchigiane, si presenta qui allo sguardo del turista, da qualunque lato egli si volga: a mezzogiorno la Maiella, il Massiccio del Gran Sasso d'Italia, la montagna dei Fiori, il vicino monte dell'Ascensione; a ponente la catena dei Sibillini, con il monte Vettore (m. 2478) e il Dente del Diavolo dagli spunti dolomitici e la vetta tondeggiante del S. Vicino; a nord si innalza solitario il monte Conero; a levante lo sguardo spazia sul Mare Adriatico, dove, di notte, si distinguono le luci delle lampade dei pescatori e, in certe giornate limpide, i primi monti della Dalmazia.
Il paesaggio che circonda Montalto svela la caratteristica riposante dolcezza delle pittoresche colline marchigiane quasi allineate e parallele ai numerosi corsi d'acqua. Oggi esse sono ricoperte dai ricchi vigneti realizzati secondo le più moderne tecniche colturali.
Più a valle si estendono pescheti, pereti e i campi ad orto.
Nella parte più alta della città è costruita la Casa di Sisto V, dalle cui terrazze si gode uno splendido, unico panorama delle Marche, a 360° sull'orizzonte.
Più sotto si trova la bella e raccolta p.zza Umberto I, limitata dall'antico Palazzo Comunale con l'elegante Torre Civica, dal Palazzo Municipale attuale, aperta con ottima prospettiva verso il Mare Adriatico e chiusa a Nord-Est dalla Chiesa di S. Niccolo (barocca).
Barocca è anche l'altra graziosa chiesa annessa all'antico monastero delle Clarisse.
In un angolo particolarmente caratteristico della città si erge la chiesa dell'antico castello "La Rocca", S. Pietro, il cui portale esterno è riccamente decorato in cotto.
Il Seminario vescovile diocesano e l'elegante ed austero monumento ai caduti caratterizzano la Piazza Sisto V, chiusa ad Est dalla facciata della Basilica Cattedrale fondata dal concittadino Papa Sisto V nel 1586.
Caratteristiche le squisite ricette dell'antica cucina picena come le pappardelle alla Sisto V, la faraona all'arancio, il tacchino ai funghi, i fagottini alla panna, le olive fritte ripiene e il pollo alla Marengo oltre ai vini tipici dei vigneti locali a denominazione di origine controllata.
Il soggiorno a Montalto è allietato da moderne e numerose realizzazioni: campo da tennis in terra rossa, con bar, docce, parcheggio, un dancing, il poligono di tiro a segno nazionale per carabine e pistola, campo di bocce, moderna e attrezzata bambinopoli al centro di una pineta, un campo da foot-ball e uno di basket.
Presso il Deposito dei Beni Culturali (Museo Civico) è raccolto il ricco patrimonio storico-artistico del Territorio dal 6000 a.C. all'epoca attuale.
Numerose sono le passeggiate: il "Giro del Monte" attorno al colle di Montanello, lungo circa 1 Km., panoramico, fra viali di tigli e pinete; la pineta di S. Agostino, in cui è immersa la chiesa omonima, in purissimo stile romanico, sede delle sedute Generali del Presidiato Farfense, oggi Auditorium Municipale, monumento nazionale; il viale Peretti che fiancheggia i vecchi palazzi patrizi tra i quali fa spicco la mole armoniosa del Palazzo Sacconi; il viale alberato di tigli per Montedinove, lungo tre chilometri.
Facili anche molte escursioni: al bosco di S. Francesco, con al centro la chiesa ed il convento omonimi, in stile romanico, dove il giovane Felice Peretti, poi Papa Sisto V, compi i primi studi alla chiesa della SS. Annunziata, dove sono stati rimessi in luce pregevoli affreschi del '500; alla chiesa rinascimentale della "Madonna Tonda" (Madonna delle Grazie) a pianta ottagonale; a Patrignone, centro medievale con torre romanica e affreschi del '300-400; a Porchia, con l'antica torre civica, resti di mura medioevali, e la caratteristica Torre pendente della Chiesa Parrocchiale alla Val d'Aso ricca di moderni frutteti.