IL CORO LA CORDATA

STORIA DEL CORO

L'idea del coro di montagna nacque da un piccolo gruppo di amici che si riunivano per cantare sotto il portico della Cattedrale, dopo le prove della corale parrocchiale. Sandro faceva la voce acuta, Maurizio e Lucio il controcanto. Patrizio, Vincenzo e Vito si alternavano tra il baritono ed il basso. Col passare del tempo i luoghi d'incontro si spostarono verso la montagna, dove venivano improvvisati a quattro voci i canti degli Alpini o addirittura il "Te Deum" di Charpentier, meglio conosciuto come la sigla dell'Eurovisione. Il ricordo corre con un po' di nostalgia verso un'escursione alle gole dell'Infernaccio nel cuore dei Monti Sibillini, all'eremo di San Leonardo, con Padre Pietro ad applaudire le esecuzioni estemporanee dei ragazzi, a cui si erano uniti gli amici della corale di Ripatransone. Nel 1984 il piccolo coro si riposò forzatamente a seguito della partenza di Vito e Patrizio per il servizio militare. Questo fatto si rivelò poi una vera molla di partenza, poiché proprio Patrizio, che sarebbe diventato il maestro del coro, era stato arruolato nel Corpo degli Alpini a Trento.
Al suo rientro a Montalto si riformò il gruppo; la corale parrocchiale si era appena sciolta e il desiderio del canto si era ulteriormente rafforzato. Un giorno Renato Cacciamani, che ascoltava con molto interesse, chiese: "Perché non formiamo un nuovo coro?". Gli rispose Patrizio senza esitare: "Soltanto se formiamo un coro di montagna!". Era ancora vivo in lui il ricordo del "Signore delle cime", cantato dal coro della Brigata Alpina Taurinense il giorno del giuramento. Ci si riunì con l'intento di stilare un elenco di persone tenendo conto della sezione maschile del coro parrocchiale. Tutti furono avvisati e venerdì 29 maggio 1987 trenta "matricole" si trovarono per la prima volta in una sala del Seminario Vescovile, che il parroco Don Osvaldo aveva gentilmente messo a disposizione. Sorse subito un problema: quale brano scegliere per la prima prova? Doveva essere semplice, ma allo stesso modo efficace, tale da coinvolgere i sentimenti dei neo-coristi. Sfogliando il canzoniere di Don Fernando Morresi 1, la scelta cadde sull'armonizzazione del canto "Sul ponte di Perati", che narra drammaticamente le imprese degli Alpini nella campagna di Grecia-Albania nel 1941/42. Concertato il brano interamente la sera stessa, l'entusiasmo fu tale da ripeterlo fino a tarda notte in tutti gli angoli della piazza di Montalto. Alla ripresa delle prove, dopo la pausa estiva, venne steso un piccolo programma da concerto, con l'obiettivo di debuttare l'8 dicembre. Fu definita subito la divisa costituita da maglione rosso, camicia bianca e pantaloni neri; la discussione sul nome da dare al coro, si protrasse invece per alcuni giorni. Venne scelto il nome "La Cordata", proposto da Renato, che riassumerà graficamente il valore dell'unione, nell'emblema del coro, simbolo di solidale compattezza. Don Tiberio Caferri, sempre sensibile al mondo corale, tenne a battesimo il Coro nella chiesa di S.Maria de Viminatu di Patrignone, stracolma di gente curiosa di ascoltare il primo concerto, presentato con garbo da Patrizia Serafini. Fu un successo! Il coro non aveva una precisa connotazione vocale, ma era ben intonato e amalgamato. La notizia fece eco e gli incoraggiamenti pervenuti, compresa una lettera di Don Fernando, fecero decollare la compagine verso i 13 concerti del primo anno di attività.
Sull'onda dell'entusiasmo venne redatto l'atto costitutivo5 e avviata l'organizzazione della I3 edizione del Festival degli Appennini. Il confronto con altri gruppi corali fece capire immediatamente la strada vocale da percorrere, soprattutto dopo l'incontro con l'amico Antonio Fileggi, maestro del coro S. Ilario di Rovereto. Con i suoi consigli La Cordata ha gradatamente migliorato la vocalità, al punto da essere invitata ad importanti rassegne corali in città italiane e straniere. I risultati conseguiti sono gratificanti ed in particolare le amicizie strette con altre formazioni corali e personalità della coralità italiana come il M° Bepi De Marzi2 ed il M° Mauro Pedrotti3; eventi che hanno arricchito il bagaglio culturale, umano e musicale di ciascuno. Fa oltremodo piacere sapere, inoltre che un ex corista Raffaele Costantini, si è dedicato con successo allo studio del canto lirico, calcando i palcoscenici dei migliori teatri italiani. E doveroso ringraziare ex coristi, amici e simpatizzanti che hanno contribuito alla formazione del coro, con il ricordo particolare di due care persone, purtroppo recentemente scomparse: il M° Lamberto Pietropoli4 e l'infaticabile Nando Candidori. A loro un affettuoso pensiero nella consapevolezza che da "lassù" continuano a seguire e sostenere il coro.

1 Direttore - fondatore del coro "Sibilla" di Macerata.
2 Compositore - direttore del coro "I Crodaioli" di Arzignano.
3 Direttore del coro della SAT di Trento.
4 Compositore - già direttore del coro "ANA" di Roma.
5 In rappresentanza del coro firmano l'atto: Renato Cacciaman, Gianfranco Candidori, vincenzo Candidori, Ambrogio Di Stefano, Emanuele Di Stefano, Lucio Galli, Pino Guerra, Pompilio Mariani, Luigino Matricardi, Patrizio Paci, Silvio Palombi. A comporre il Consiglio Direttivo del primo triennio, vengono eletti Emanuele Di Stetano Presidente, Vincenzo Candidori Vice-Presidente, Silvio Palombi Segretario, Lucio Galli Cassiere, Ambrogio Di Stetano Consigliere.

IL MAESTRO DEL CORO

II maestro del coro Patrizio Paci è un vero alpino che predilige calorose amicizie, nello spirito disinteressato della più genuina convivialità. Con una professionalità seria e qualitativamente ineccepibile, sa trasferire ai componenti del coro il suo entusiasmo per i canti della montagna, maturato durante il servizio militare nel battaglione alpino "Orta" di Trento. Pianista diplomato presso il Conservatorio "Morlacchi" di Perugia, sotto la guida del M° Giuseppe Sabatini, ha sviluppato parallelamente allo studio del pianoforte l'esperienza di direttore di coro, frequentando corsi di formazione con maestri qualificati come Giovanni Torre, Pierluigi Righele, Bruno Zanolini, Gabor Hollerung, Giorgio Vacchi e Giovanni Acciai. Si dedica allo studio della composizione, curando in particolare la ricerca e l'eleborazione corale di melodie popolari. Dal 1993 è membro della Commissione Artistica dell'ARCOM. Il rispetto che il Coro gli porta, accanto alla stima sincera, alimenta un rapporto costruttivo ed appagante. La tensione emotiva e l'interesse che riesce a trasmettere durante le prove lascia intravvedere le migliori prospettive per il futuro artistico della formazione, pur essendo ciascun corista consapevole dei propri limiti e della necessità di un impegno continuo teso al miglioramento ed accrescimento della preparazione e della cultura musicale.

 

 



Coro "La Cordata" - Direttore M° Patrizio Paci
Organico 30 elementi - Repertorio: popolare.
Manifestazioni organizzate:
Festival degli Appennini (3^ settimana di maggio)
Concerto di Natale (26 dicembre)
Indirizzo:
Piazza Umberto I° - 63034 Montalto Marche (AP)
Tel. 0735/764156 - 0736/821921
fax 0736 - 821924
349 - 8346640
e - mail: pianof@libero.it



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1991 - Budapest, Chiesa di Mattia
Il Coro schierato in cantoria




Patrizio Paci il maestro del Coro




1990 - Auditorium Municipale di Sant'Agostino
3° Festival degli Appennini

Voci dai Monti Azzurri
Storia, canti ed immagini del coro montaltese pubblicate in occasione del Decennale di fondazione.

Gli interessati possono ordinare il libro inviando una e-mail all'indirizzo pianof@libero.it


Concerto & Rassegne (1987-1997)
Concerti e Rassegne Anno 2003
Concerti e Rassegne Anno 2004
Concerti e Rassegne Anno 2005

Hanno detto del Coro
Festival degli Appennini
Le fotografie del Coro La Cordata

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