IL MIO PRIMO VOLO IN PARAPENDIO

"...immergersi nell'aria apparentemente inerte, ma realmente viva, quasi fosse un'entità presente, reale, nella quale fluttuare, navigare liberando la propria anima, e dominare con lo sguardo confini mai immaginati ..."

Dicono che nella vita bisogna provarle tutte e a me mancava proprio quella di volare, eguagliare gli uccelli che tanto amo e che hanno occupato e occupano gran parte del mio tempo libero perché li allevo, li curo, li fotografo e li osservo a lungo, incantato, e cerco di studiarli; un'antica passione di famiglia che, eccezion fatta per la caccia, credo di aver ereditato in grande quantità nel mio patrimonio genetico.

Chi non ha avuto modo di invidiare almeno una volta gli amici alati quando veloci raggiungono quote elevate o planano lentamente, con eleganti spirali e con movimenti coordinati di una naturalezza straordinari atterrano su un ramo o al suolo?

Il sogno antico dell'uomo sin dalla mitologia, le macchine volanti di Leonardo ed di altri scienziati della storia passata e recente, sino alle stazioni spaziali...

Ma il fascino del volo libero con deltaplano e parapendio mantiene inalterata la sua magia, il carico delle emozioni, paure, la dose forte di adrenalina che pervade ogni cellula prima del decollo, durante, in volo, in risalita veloce spinti dalle correnti calde ascensionali, o nelle discese planate sino all'atterraggio e dopo, per lungo tempo ancora.

E così, spinto dal desiderio, dalla curiosità, dall'incocienza, che in un giorno di un mese e di un anno imprecisati, decido di seguire Carletto, un mio pazzo compagno di scuola, complice di tante sciagurate avventure, in una delle sue periodiche trasferte da Montalto delle Marche a Castelluccio di Norcia per volare in deltaplano. Carlo, ex paracadutista, ha un'esperienza trentennale di volo in deltaplano ed è da ritenersi un vero esperto, anche se più di una volta si è mezzo fracassato le ossa! Con noi anche Gastone, anch'egli amico di vecchia data, più grande di una decina d'anni, ma curioso, intelligenza vivace e pronta, insomma una buona compagnia!

Sul portabagagli di una vecchia simca, timone e impalcatura del deltaplano, ben raccolti ed ancorati.

Si parte, un'oretta per raggiungere Castelluccio. Durante il viaggio chiedo a Carlo informazioni sul volo, sul deltaplano, mi spiega come funzionano le correnti ascenzionali, cosa è necessario per volare e poi mi comunica una notizia inaspettata ma a me molto gradita: se vuoi - mi dice - puoi volare anche tu in biposto col parapendio! A Castelluccio c'è una scuola di volo la Fly Castelluccio che con una quota minima ti fa volare. Wowwwww! Non credevo alle mie orecchie e subito: - allora volerò anch'io cadesse il mondo! Ma non ho l'attrezzatura come faccio? - Ti daranno tutto loro, non preoccuparti, mi risponde pazientemente Carlo.

Giungiamo finalmente a Castelluccio, lall'ingresso del paesino uno striscione ci dà da un lato all'altro della strada il "Benvenuti nel paese del volo libero". Lo striscione mi sorprende, il messaggio è intelligente e accattivante, il paesino è ordinato, ben tenuto, pulito e Carlo mi spiega che quello è il punto di ritrovo di tutti gli appassionati di volo libero e la zona ideale per volare. Me ne rendo subito conto: un'ampia depressione, una conca, priva di alberi, case, e qualunque altra sorta di ostacolo, ed un piano vastissimo per atterrare in piena sicurezza. Sui bordi della conca sono presenti tantissimi punti per il decollo. Anche nelle montagne tutt'intorno è facile atterrare: esse hanno le cime arrotondate consentendo pertanto atterraggi e decolli ideali.

Ci fermiamo con la macchina su un piazzale dal quale si vede l'intera depressione, scendiamo dalla macchina e ci sgranchiamo le gambe. Saranno circa le 9,30 e Gastone osserva che non siamo soli, infatti parcheggiati vi sono alcuni camper ed altre macchine, una decina, con i passeggeri a bordo e con gli strumenti di volo sul portabagagli.
Chiedo a Carlo: - ma che aspettano? E' presto - mi risponde - la temperatura deve salire ancora: le condizionio climatiche sono fondamentali per un buon volo, per stare più a lungo in aria...Se ne parlerà intorno all'una di volare col deltaplano...

Ero già contrariato, credevo di dover aspettare ancora due o tre ore prima di volare, di annoiarmi, ed io ivece ero impaziente... Ed io quando potrò volare? chiedo - ora ci spostiamo - mi risponde Carlo, andiamo a trovare gli amici della Fly Castelluccio e chiederemo a loro se ti fanno volare.
Raggiungiamo in macchina la Scuola di volo, due piccoli locali affiancati con tante attrezzature: vele di parapendii, deltaplani, paramotor, tute, caschi, altimetri ecc. e due ragazzi che Carlo mi presenta ma ricordo solo il nome di Maurizio che mi è subito simpatico perché è disponibile a farmi effettuare il mio primo volo. E' un ragazzo alto, ben piazzato, parla con calma, con voce sicura, insomma è rassicurante, affidabile, uno che del volo "sa il fatto suo", come si dice.
Beh, andiamo allora! - dico agli amici. Pago la mia quota e ridendo chiedo a Maurizio: la quota si paga sempre prima, vero? Non si sa mai come va a finire il volo!!! Una risata corale e ci avviamo al punto di decollo con due macchine, quella di Carlo e l'altra di Maurizio che trasporta la vela biposto.

Giungiamo ad una piazzola sul bordo della depressione, poco distante dalla sede Fly.

Da qui il racconto s'interrompe perché le parole non sono in grado di esprimere con efficacia tutte le emozioni provate... Forse le immagini del mio volo e di quello successivo di Carlo in deltaplano potranno evocarle meglio!

Grazie del volo Maurizio, di avermi tenuto a battesimo, delle tante emozioni provate. Avrei dovuto ringraziarti prima, ma lo faccio ora, a distanza di dodici anni... con sentimenti di amicizia e gratitudine immutati!

Umberto Guerra

 

Castelluccio di Norcia, Benvenuti nel paese del volo libero

Castelluccio di Norcia
Benvenuti nel paese del volo libero






Pian Grande di Castelluccio

Pian Grande di Castelluccio





Castelluccio, le zone di decollo

Castelluccio, le zone di decollo








Pian Grande di Castelluccio







Castelluccio, le zone di decollo




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