I Paesi del Presidato Sistino

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Un patrimonio storico di straordinaria importanza quello dell'archivio del Presidato Sistino del quale il Comune di Montalto dal giugno 2000 ha avviato il riordino e la catalogazione.

Sono seguiti e seguiranno studi e ricerche sulla gran mole di documenti disponibile che consentiranno, a distanza di oltre cinque secoli, di tracciare un quadro il più ampio e dettagliato possibile per valutare gli effetti sul territorio e sul tessuto sociale di quello straordinario e fecondo "Rinascimento Piceno", che Sisto V aveva previsto, definito e avviato per la sua terra natale; e da tutto ciò trarre le opportune ispirazioni e sinergie per tentare di ripeterlo.

Attraverso tale documentazione ciascuna delle diciasette città e terre del Presidato riceverà squarci di luce sul proprio passato e potrà operare ricostruzioni più ampie e dettagliate della propria storia anche attraverso la comparazione dei risultati con quelli che la meritoria attività del Centro Studi Sisto V ha prodotto nell'ultimo ventennio.

Studi, ricerche e ricostruzioni che speriamo vivamente di poter ospitare in questo sito che a tale scopo ha predisposto questa sezione che troverà spazi e grafica più adeguati nel restyling che da qualche tempo abbiamo avviato.

I testi che seguono offrono la situazione di tale carteggio riferita all'anno 2000, speriamo di ricevere presto aggiornamenti sullo stato attuale della preziosa documentazione e degli studi in corso.

(u.g.)


MISERIA E VIOLENZA NELLE CARTE SPARSE DELLA GIUSTIZIA DEL PRESIDATO DI MONTALTO (*)

« È noto che il 13 dicembre 1586, giorno del suo anniversario, Sisto V dopo aver elevato Montalto a città e diocesi, istituisce con il breve Postquam nos il Presidato, liberando le 17 città e terre che ne avrebbero costituito la realtà territoriale dal Governo della Provincia della Marca di Ancona che aveva sede a Macerata1 e dalla “Prefettura della Montagna” facente capo a Norcia,2 e obbligando i Presidi-Governatori a risiedervi stabilmente ed amministrarvi la giustizia.3

La considerevole quantità e qualità dell’archivio del Presidato di Montalto era già stata evidenziata nel 1992 da Valeria Cavalcoli4 della Soprintendenza Archivistica per le Marche dove il Comune aveva trasferito tutte le antiche “carte sparse” contenute in oltre 100 scatoloni, al fine di procedere al riordino delle stesse. Dopo alcuni anni di giacenza in Ancona, vista l’impossibilità di procedere ad un riordino sistematico della documentazione per mancanza di tempo e di personale, di concerto con il Soprintendente Dott. Mario Vinicio Biondi, fu predisposto un programma di riordino con contributo finanziario della Regione Marche. La prima fase del lavoro è conclusa e si sta procedendo all’avvio della seconda fase.

La relazione dei lavori evidenzia l’indubbio interesse di questa documentazione che si presta ad una molteplicità di indagini storiche, sotto l’aspetto giudiziario, del diritto e delle procedure civili e penali, del fenomeno della criminalità, nonché dal punto di vista sociale e antropologico, dell’onomastica e della toponomastica, linguistica e filologia, oltre agli aspetti ambientali e le situazioni climatiche, l’economia, le tradizioni, le superstizioni, gli usi e le consuetudini di tutte le terre del Presidato. Una straordinaria miniera da esplorare che potrà consentire una più compiuta comprensione della storia picena e delle sue istituzioni dal XVI al XIX sec. [...]

Relazione sui lavori di riordino dell’Archivio del Presidato di Montato (Secc. XVI-XIX)
A cura di Emidi Cristina e Pavone Valeria

“La documentazione appartenente al Presidato di Montalto, rinvenuta in stato di totale disordine e in precarie condizioni di conservazione e raccolta in pacchi legati contenuti all’interno di 105 scatoloni, è stata depositata nei locali dell’ex Curia Vescovile di Montalto nel mese di giugno dello scorso anno, dopo essere stata per qualche tempo in deposito presso la Soprintendenza Archivistica di Ancona.

Con Deliberazione municipale n. 93 del 28/5/1998 alle sottoscritte è stato affidato un incarico per il riordino dell’archivio, le cui modalità sono state di seguito concordate con il Soprintendente Archivistico per le Marche, Dott. Mario Vinicio Biondi; l’incarico in questione è da considerarsi l’avvio delle operazioni di riordino che, vista la mole della documentazione, dovranno essere portate avanti in successive tranches.

In questa prima fase del lavoro tutta la documentazione raccolta nei 105 scatoloni è stata esaminata al fine di procedere ad una prima suddivisione del carteggio attraverso il riconoscimento delle Magistrature o degli Uffici produttori; questo lavoro ha portato a distinguere all’interno dell’archivio almeno 5 sub-fondi. Per ognuno di essi è stata compilata una scheda di massima con una serie di informazioni sul produttore, la quantità e la tipologia di documentazione, lo stato di conservazione e quanto altro sia stato ritenuto utile in questa prima fase.

Emergono quindi i seguenti dati:

- 1° PERIODO (1586-1797): Presidato di Montalto istituito da Sisto V nel 1586 che termina con l’inizio del periodo francese.
Si tratta di 23 m.l. circa di documentazione, costituita di carte sciolte e filze. in stato di conservazione non molto buono (soprattutto nel carteggio del XVII sec., più consistente rispetto a quello del XVIII sec., muffe, umidità e inchiostro hanno danneggiato il supporto).
Inoltre dello stesso periodo sono presenti atti processuali, legati in filze e recanti l’indicazione della località, dell’anno e dei contendenti, che sono stati raccolti in 125 faldoni, divisi per anno.

- 2° PERIODO (1797 - 1799): Repubblica Romana.
Si tratta di poca documentazione, costituita da carteggio vario (carte sciolte) e atti processuali, raccolti in un faldone, in buono stato di conservazione.

- 3° PERIODO (1800 - 1807): Restaurazione.
Si tratta di poco carteggio, raccolto in due pacchi in buono stato di conservazione e di atti processuali raccolti in 9 faldoni.

- 4° PERIODO (1808 - 1815): Regno d’Italia.Carte sciolte raccolte in 4 pacchi e atti processuali raccolti in 7 faldoni. Buono lo stato di conservazione.

- 5° PERIODO (1816 — 1860): Delegazione Apostolica.
Il carteggio occupa 32 m.l. circa, mentre gli atti processuali sono stati raccolti in 163 faldoni e 46 pacchi. Una parte ben individuata di atti processuali riguarda gli anni daI 1821 al 1860 (...) Altri processi relativi al periodo sono quelli di competenza della Giudicatura di Pace di Montalto attiva nel corso dell’800.

L’esame della documentazione ottocentesca ha consentito una parziale ricostruzione del titolario, o meglio dei titolari usati per la classificazione degli atti (interessante, da questo punto di vista, anche il ritrovamento di un Regolamento d’ordine interno della Delegazione Apostolica di Ascoli del 1816 che dà istruzioni per la formazione dell’archivio negli Uffici Criminali della stessa Delegazione Ap.).

La documentazione è stata legata in pacchi per evitare ulteriori dispersioni, ma dovrà essere successivamente ripresa in mano al fine di procedere alla schedatura e al riordino. Da una stima approssimativa dell’archivio compiuta sulla base dei dati raccolti si può ipotizzare un numero pari a circa 16.000 unità archivistiche. (...)».


__________________________
NOTE

(*) R. TASSOTTI, Miseria e violenza nelle carte sparse della giustizia del Presidato di Montalto, in: Atti del Convegno di studi "Immagini della memoria storica, A. VI, Ed. Fast Edit, Acquaviva Picena 2001, pp. 181 e sgg. .

1 Montalto, Patrignone, Porchia, S. Vittoria, Castignano, Offida, Cossignano, Ripatransone, Montefiore, Monterubbiano, Montedinove, Montelparo, Montegallo, Force, Rotella.

2
Montefortino, Montemonaco

3... moto itaque proprio statuimus et ordinamus quod gubernium civitatum et terrarum dicti Praesidatus apud eamdem nostram civitatem Montis Alti perpetuo esse debeat; et pro tempore existentes dicti Praesidatus gubernatores perpetuam ibidem residentiam facere, et iustitiam administrare teneantur.”; cfr. V. CATANI, La Chiesa Truentina — Storia della Diocesi di S. Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, A. Documenti, Grottammare 1996.

Sull’attività del Presidato cfr. D. CECCHI, Il Libro Verbali e la Congregazione Generale del Presidato di Montalto (31 gennaio 1588— 1 marzo 1592) in “Sisto V. Le Marche”, Roma 1992, studio relativo al codice conservato nell’Archivio Storico di Montalto (ASM) n. 165/190 e, dello stesso autore, il corposo dattiloscritto consegnato al Comune di Montalto per curarne la pubblicazione, contenente la trascrizione degli atti della Congregazione Generale del Presidato dal 2 aprile 1595 al 12marzo 1646, inASM, n. 167/191.

V. CAVALCOLI, La documentazione giudiziaria del Presidato di Montalto, in "Montalto e il Piceno in età sistina, Ascvoli 1994, p. 29 "L'archivio, anche a causa dello stato di disordine, è rimasto del tutto inesplorato, ma la sua importanza si evince se non altro dal fatto che costituisce l'unica documentazione superstite dell’attività di quella istituzione, il Presidato appunto...
B. EGIDI, Il Presidato di Montalto nell'assetto geopolitico nella Marca nell'età sistina, in Atti del Convegno di studi "Immagini della memoria storica, A. III, Ed. Fast Edit, Acquaviva Picena 1998, pp. 11 - 38 e l'ampia bibliografia ivi contenutra.

  STORIE E NOTIZIE DALLE CITTA' E TERRE DEL PRESIDATO SISTINO

Stemma araldico di Montalto delle Marche (AP)

MONTALTO MARCHE
Lo stato di riordino delle carte d'archivio del Presidato sistino [ qui ]



Stemma araldico di Porchia (AP)



PORCHIA
Cronologia storica del Castello di Porchia
Contributo per una ricostruzione della storia Medievale di Porchia
Le stelle cadono d'estate - Diario di Guerra.
Porchia (AP), panorami urbani e immagini del territorio



Stemma araldico di Patrignone (AP)


Stemma araldico di Castignano (AP)


Stemma araldico di Cossignano (AP)



Stemma araldico di Force (AP)


FORCE
Il nome Force si vuole far derivare da "forca", luogo di passaggio tra le valli dell'Aso, del Tesino e del Tronto. Il paese è antico e sembra che nel V sec., durante le invasioni barbariche, popolazioni dei paesi vicini vi si siano insediate, attratte dalla particolarità del luogo, facile alla difesa...
[ A breve ]


Stemma araldico di Montedinove (AP)


Stemma araldico di Montefiore dell'Aso (AP)


MONTEFIORE DELL'ASO
Sito ufficiale del Comune


Stemma araldico di Montefortino (AP)


MONTEFORTINO
Montefortino sorge sulla dorsale di un colle, a circa 700 mt. s.l.m., di fronte allo splendido scenario dei Monti Sibillini... [ A breve ]


Stemma araldico di Montegallo (AP)


MONTEGALLO
Montegallo è l'antica Santa Maria in Lapide denominata, nelle costituzioni Egidiane del sec. XIV, "Mons Sanctae Mariae in Gallo". [ A breve ]


Stemma araldico di Montelparo (AP)


MONTELPARO
Un'antichissima presenza umana è documentata dal materiale archeologico rinvenuto. L'attuale abitato risale ai primi anni del medioevo quando...
[ A breve ]


Stemma araldico di Montemonaco (AP)


MONTEMONACO

E' così chiamato perché, su questa altura, avevano trovato rifugio e solitudine i monaci benedettini, primi colonizzatori delle nostre zone montane. Verso la fine del secolo XIII i piccoli feudatari dei vari centri rurali si costituirono in libero comune ... [ A breve ]


Stemma araldico di Monterubbiano (AP)


MONTERUBBIANO
Il paese ha origini antichissime, come testimoniano reperti paleolitici, neolitici e resti di necropoli picena. Nel 268 a.C. era gia "città romana". Lo ritroviamo, nel sec.XI, con il nome di "Urbiano". Libero comune nel XII sec... [ A breve ]


Stemma araldico di Offida (AP)


OFFIDA
Di origine antichissima, si ritiene sia stata fondata dai Pelasgi. Abitata dai Piceni, come dimostrano numerosi reperti archeologici, fu successivamente conquistata dai romani ed ebbe un periodo di grande splendore nel medioevo, quando divenne sede di un castaldo. Nel 1039 il longobardo Longino di Azzone donò il territorio all'abbazia di Farfa ... [ A breve ]





Stemma araldico di S. Vittoria in Matenano


SANTA VITTORIA IN MATENANO
Edificata nell' 890 dall'abate di Farfa Pietro I, costituì il centro di tutto il presidiato farfense nella Marche. L'abate Ratfredo vi fece trasportare verso il 930, all'epoca delle scorribande dei Saraceni, il corpo della S.Vergine e Martire Vittoria, di nobile famiglia romana, che ancora si conserva, in una urna di marmo, nel santuario della Collegiata....[ A breve ]

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