Sixtvs Qvintvs. XIII decembris MDXXI - XIII decembris MCMXXI - Albvm - di F. Pistolesi
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Sisto V, la Germania e la Polonia

In Germania la città di Nens (Colonia), fortezza di grande importanza strategica, era caduta in mano degli eretici, e i principi cattolici domandavano sussidi a Sisto V per riconquistarla. Il Papa non mandò denaro, ma invitò Filippo II a fare occupare quella fortezza dall'armata del principe Alessandro Farnese, generale in capo delle truppe spagnuole nelle Fiandre. L'operazione venne compiuta rapidissimamente (Luglio 1586). Rodolfo II ne fu soddisfatto come cattolico; ma come Imperatore, spettatore inerte ed impotente delle vittorie spagnuole in suolo alemanno, sentì bene che il suo prestigio era diminuito.

I principi eretici tedeschi tremavano al pensiero che Sisto V potesse da un momento all'altro sciogliere i loro sudditi dal giuramento di fedeltà; eppure Rodolfo che non voleva inimicarseli, pregava il Papa di non procedere contro di essi, di dichiararsi neutrale negli affari di Germania, e cambiare, nella sua bolla contro i principi protestanti, il futuro condizionale non incommodaremus (non interverremmo) in un futuro assoluto non incommodabimus (non interverremo). Sisto V tenne fermo il condizionale della sua celebre bolla, non volendo precludersi la via alla realizzazione di quella ch'egli compiacevasi chiamare « la buona riforma della Germania » da lui tanto vagheggiata. Ma con la sua grande penetrazione degli uomini e delle cose, aveva purtroppo compreso che non c' era molto da sperare sulla cooperazione dell'indolente Rodolfo!

Penosa condizione in cui si trovava Sisto V: vedere nella immane lotta religiosa che sconvolgeva l'Europa, schierati a favore dell'eresia due grandi principi ch'egli ammirava: Enrico di Navarra ed Elisabetta d'Inghilterra, e non trovare nel campo cattolico chi potesse eguagliarne le doti. Nessuno di questi egli credeva capace di sostenere il peso delle sue idee: Basterebbe un uomo, esclamava Sisto V, che il resto non manca. Manca un principe, un Costantino, un Lotario, un Carlomagno! gli avrebbe dato ricchezza, potenza, gloria!

È ben vero che un principe secondo il suo cuore l'aveva trovato fin dal primo anno nel cavalleresco re di Polonia, Stefano Bathori: e infatti Sisto V e il Bathori erano nati per intendersi ; entrambi ardevano dal desiderio di abbattere la Turchia ch'era in guerra con la Persia: il momento era propizio; a Roma si tennero adunanze segrete..... Ma il Bathori era morto improvvisamente (Gennaio 1587) gettando nel lutto il fiero Pontefice che in pubblico concistoro, dopo essersi diffuso ad elogiare la magnanimità e le benemerenze cristiane del defunto, aveva detto testualmente: « Questo principe noi abbiamo perduto e con lui le nostre speranze: perocché con l'aiuto delle somme che gli avevamo inviate, egli si apprestava a combattere i Turchi, ad invadere la Moscovia e ad operare così la sua congiunzione con i Tartari e i Persiani ».

Dopo la morte del Bathori, si disputarono il regno di Polonia, l'arciduca Massimiliano d'Austria e Sigismondo di Svezia. Aperte le ostilità, Massimiliano venne fatto prigioniero. L'imperatrice vedova, madre di Massimiliano, il Re Filippo, e il granduca di Toacana, intervennero presso il Papa, perché domandasse a Sigismondo la liberazione dell'arciduca.

Sisto V mandò in Polonia il nunzio Aldobrandini (poi Clemente VIII) che eseguì egregiamente la sua difficilissima missione, riuscendo a concludere la pace (Tav. LXXVIII). Fra i patti firmati, il più importante, secondo Sisto V, fu quello in cui Austria e Polonia si obbligavano a non stipulare, nelle tregue future col Turco, clausola veruna in cui potessero nuocersi a vicenda: piccolo germe che, fecondato in seguito, produceva più tardi l'alleanza dei due stati, la comparsa improvvisa e vittoriosa del Sobieski sotto le mura insanguinate di Vienna (1683), e la decadenza definitiva della mezzaluna nella civile Europa.

 
SOMMARIO
Prefazione
Dai campi al trono
Il conclave
Il sovrano. La giustizia
La pietà
Il mecenate
Le finanze
Il diplomatico. Sisto V, la Spagna e l'Inghilterra
Sisto V e la Savoia
Sisto V e la Francia
Sisto V, la Germania e la Polonia
Sisto V e l'Italia
Il Pontefice e il Riformatore
Epilogo
Genealogia di Sisto Quinto
Tavole


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